Dal 2015 il CUD sarà emesso anche a lavoratori autonomi.

Posted by on set 11, 2014 in aziende, imprenditoria giovanile, Slider | 0 comments

Dal 2015 il CUD sarà emesso anche a lavoratori autonomi.

Il lavoro autonomo debutta nel Cud. Il nuovo modello ribattezzato Certificazione Unica sarà trasmesso dai datori di lavoro non solo ai dipendenti ma anche all’Agenzia delle entrate entro il 7 marzo 2015. La novità più rilevante: certificazione delle ritenute dei lavoratori autonomi nel modello Cud.

Il lavoro autonomo debutta nel Cud. Il nuovo modello ribattezzato Certificazione Unica sarà trasmesso dai datori di lavoro non solo ai dipendenti ma anche all’Agenzia delle entrate entro il 7 marzo 2015. La bozza del nuovo modello è stata presentata ieri dall’Agenzia delle entrate ai rappresentanti delle imprese e ai professionisti. La novità più rilevante del modello è, come anticipato da ItaliaOggi, quella di inserire la certificazione delle ritenute dei lavoratori autonomi nel modello Cud.

Attualmente se, ad esempio, un’impresa chiede una consulenza a un professionista certifica il corrispettivo senza formalità, essendo sufficiente la sola carta intestata dell’azienda. A sua volta il professionista nel momento in cui prepara la dichiarazione dei redditi inserisce la certificazione dei corrispettivi per il calcolo delle imposte. Con il nuovo modello anche per una sola consulenza l’impresa diventa «datore di lavoro» del professionista e dovrà emettere un Cud che sarà inoltrato al professionista e all’Agenzia delle entrate. Non solo. Il nuovo onere di trasmissione non cancella il suo stretto cugino e cioè il modello 770. Di conseguenza molte informazioni che attualmente i sostituti di imposta inoltrano tramite il modello 770 saranno replicate nel nuovo Cud. I doppioni di informazioni sono propedeutici all’avvio del modello 730 precompilato e il fatto che l’amministrazione finanziaria richiede nel cud anche i dati del lavoro autonomo fa sperare gli operatori che la semplificazione sul modello 770 tanto attesa sia vicina. Ieri, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, Paolo Savini, direttore centrale per i servizi ai contribuenti, illustrando le novità in arrivo ha prospettato l’ipotesi allo studio di un modello 770 semplificato in alternativa al doppio invio se il modello sarà inviato con tutti i dati che servono al Fisco entro il 7 marzo. Un’altra modifica in ottica modello 730 precompilato è quella dei familiari a carico. I dati che attualmente sono inseriti nel modello 730 saranno inoltrati dai datori di lavoro prima nel Cud e inviati all’Agenzia delle entrate.

 

Fonte: ItaliaOggi