Eredità del defunto: conosciamo la successione con beneficio d’inventario.

Posted by on mar 30, 2015 in privati, Slider | 0 comments

Eredità del defunto: conosciamo la successione con beneficio d’inventario.

Capita spesso di trovarsi impreparati difronte all’improvvisa dipartita di un parente. Approfondiamo qui di seguito alcune considerazioni da farsi a breve dall’apertura della successione (morte del de cuius) così da agire nel rispetto della legge e nella salvaguardia del proprio patrimonio.

Apertasi la successione (per definizione con l’apertura della successione si intende il giorno della morte), ciascun chiamato all’eredità, in forza di legge o testamento, può decidere se accettare l’eredità puramente e semplicemente o con beneficio di inventario o rinunziarvi.

  1. Accettazione pura: l’erede potrà disporre illimitatamente dei beni lasciati dal defunto. Attenzione: in questo caso si eredita sia l’attivo (beni, immobili, ecc.) che il passivo (debiti, mutui bancari, ruoli Equitalia, ecc.) disposto dal de cuius al momento della dipartita. Gli eredi infatti una volta accettata puramente l’eredità diverranno a norma di legge successori al defunto nei debiti, rispondendo illimitatamente anche con il proprio patrimonio.
  2. Rinuncia: Qualora il chiamato non intenda accettare la successione, può rinunziare alla stessa con una dichiarazione unilaterale, ricevuta da un notaio o dal Cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione ed inserita nel registro delle successioni. In questo caso l’erede non risponderà per alcun debito in capo al defunto ma altresì non potrà disporre dell’eventuale attivo disponibile.
  3. Accettazione con beneficio d’inventario:  l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario consente di distinguere il patrimonio del defunto da quello dell’erede: in questo modo l’erede risponderà di eventuali debiti del defunto soltanto con il patrimonio ereditato. Questa procedura è obbligatoria se l’erede è un minore, anche se emancipato. L’interessato sotto giuramento dovrà dichiarare al cancelliere del Tribunale di competenza di voler accettare l’eredità con beneficio di inventario. Il cancelliere redigerà un verbale.

    Prima o dopo aver reso la dichiarazione, l’interessato dovrà presentare anche istanza per la redazione dell’inventario, inventario che conterrà analiticamente tutto l’attivo ed il passivo del defunto. L’inventario è necessario per accertare la consistenza dell’eredità. Potrà essere effettuato mediante atto pubblico presso un notaio.

  • Se l’erede è in possesso dei beni ereditati (tutti o alcuni)  e intende accettare l’eredità con beneficio d’inventario, lo deve fare entro tre mesi dalla data della morte. Se l’inventario non è compiuto nei tre mesi, l’erede decade dal beneficio e viene considerato erede puro e semplice con la conseguenza che dovrà farsi carico di tutti gli eventuali debiti del defunto.

Questa riportata è una mera analisi analitica, per maggiori informazioni o certezze non esitate a contattarci.