Nuovo regime forfettario: come funziona.

Posted by on gen 13, 2015 in aziende, imprenditoria giovanile, privati, Slider | 0 comments

Nuovo regime forfettario: come funziona.

Conosciamo ora nel dettaglio ciò che la legge di stabilità ha apportato in merito ai regimi fiscali agevolati, eliminando di fatto ogni regime fiscale agevolato esistente fino al 31/12/2014 sostituendoli con il nuovo “regime forfettario”.

La Legge di Stabilità ha cambiato il regime agevolato per le “piccole” partite IVA.
Pertanto dal 2015 mini-imprese e professionisti devono fare i conti con un nuovo regime che vede un’imposta sostitutiva più alta (15% contro il 5% del precedente regime dei minimi) e con soglie di ricavi variabili a seconda dell’attività.

Non è possibile affermare che sia sempre conveniente entrare nel nuovo regime. La valutazione deve essere fatta caso per caso. Infatti, la
nuova determinazione dell’imponibile in modo forfettario potrebbe risultare penalizzante anche a seconda dei costi effettivamente sostenuti.
Ma attenzione: si tratta di un regime “naturale”. Pertanto i soggetti che ricadono nelle condizioni previste sono in prima istanza “obbligate”
ad adottare il nuovo regime, salvo optare per il regime “ordinario”.

CHI PUO’ ACCEDERVI
I contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni applicano il nuovo regime (naturale) forfetario se, al contempo, nell’anno precedente:

  • a) hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ai limiti indicati in apposita tabella, (vedi sotto);
  • b) hanno sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore a € 5.000,00 lordi per lavoro accessorio, per lavoratori dipendenti, collaboratori, anche assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto;
  • c) il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio non supera € 20.000,00. Ai fini del calcolo del predetto limite:

1. per i beni in locazione finanziaria, rileva il costo sostenuto dal concedente;
2. per i beni in locazione, noleggio e comodato, rileva il valore normale dei medesimi (determinato
ai sensi dell’art. 9 Tuir);
3. i beni, detenuti in regime di impresa o arte e professione, utilizzati promiscuamente per l’esercizio
dell’impresa, dell’arte o professione e per l’uso personale o familiare del contribuente, concorrono
nella misura del 50%;
4. non rilevano i beni il cui costo unitario non è superiore a € 516,46;
5. non rilevano i beni immobili, comunque acquisiti, utilizzati per l’esercizio dell’impresa, dell’arte
o della professione;

  • d) i redditi conseguiti nell’attività d’impresa, dell’arte o della professione sono in misura prevalente rispetto a quelli eventualmente percepiti come redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; la verifica della suddetta prevalenza non è, comunque, rilevante se il rapporto di lavoro è cessato o la somma dei redditi d’impresa, dell’arte o professione e di lavoro dipendente o assimilato non eccede l’importo di € 20.000,00.

TABELLA LIMITI DI FATTURATO PER CATEGORIA

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I soggetti in regime forfetario determinano il reddito imponibile applicando all’ammontare dei ricavio dei compensi percepiti il coefficiente di redditività nella misura indicata nell’apposita tabella, diversificata a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata.