Quali sono le responsabilità legali di un presidente di associazione?

Posted by on mag 13, 2016 in associazioni, Slider | 0 comments

Quali sono le responsabilità legali di un presidente di associazione?

Affronteremo in questo articolo una comune problematica inerente le responsabilità legali del presidente di associazione. La regola principale: mai prendere la presidenza di un associazione se non si conosce alla perfezione l’operato degli ultimi 5 anni. Buona lettura.

E’ nella natura delle Associazioni che, prima o poi, ci sia un cambio dirigenziale. Anzi, lo strumento più democratico per antonomasia quale l’associazione, vorrebbe che spesso le cariche fossero equamente distribuite tra gli associati, senza fossilizzazioni di direttivi per anni ed anni, ove presidenze e vice presidenze vengono tramandate di padre in figlio come titoli nobiliari.

Cosa deve fare quindi il neo presidente prima di candidarsi alle elezioni? Informarsi. Chiedere accesso alla documentazione contabile dell’anno in essere e degli ultimi quattro anni precedenti, quindi fino alla prescrizione. E perché no, chiedere consulenza ad un professionista.

Il codice civile dice espressamente nel Secondo l’articolo 38: “Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione”.
Ciò significa che i creditori dell’associazione possono far valere i loro diritti sul fondo comune, cioè il patrimonio associativo (strumentazioni, eventuali immobili, autovetture, ecc.), che costituisce una garanzia patrimoniale generica sulle obbligazioni contratte dall’associazione. Inoltre se il patrimonio associativo non fosse sufficiente ad onorare i debiti,  rispondono anche personalmente (cioè ciascuno con il proprio patrimonio personale) e solidalmente (cioè ciascuno è tenuto a saltare l’intero importo del debito) le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

In pratica, ne risponde (principalmente ed essenzialmente) il Presidente in carica: prima col Patrimonio della Associazione poi, se non bastasse, con quello personale  (a meno che l’associazione non  abbia personalità giuridica, ma sono poche e di certo più onerose nella costituzione e nella gestione).

Ad onor del vero, per le obbligazioni passate dovrebbe rispondere il presidente che a suo tempo le aveva sottoscritte ma mettiamoci difronte ad un caso semplice: a seguito di una verifica fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate, nel caso la stessa rilevasse delle irregolarità e quindi decidesse di erogare delle sanzioni, lo farebbe nei confronti del responsabile legale in essere in quel momento, anche se l’irregolarità fosse derivata da un comportamento scorretto di un precedente presidente. Ed è logico che questo avvenga, perché vi immaginereste se l’Agenzia delle Entrate si dovesse preoccupare di risalire a chi era il presidente in carica in quel momento storico?

E’ quindi compito del Presidente in carica andare eventualmente a “chiamare in causa” gli altri responsabili, il che non è mai semplice. Ed intanto a rispondere è sempre e solo lui. Fate anche attenzione ad un altro aspetto: per chiamare in causa i membri del Consiglio Direttivo si deve dimostrare che ciò che viene contestato sia loro imputabile. Avete quindi i giusti verbali di Consiglio da far mettere nel Verbale degli ispettori per dimostrarlo?

E’ d’obbligo quindi portare attenzione e non cader nell’errore di equiparare un associazione ad un “passatempo” o ad un gioco.

Per informazioni non esitate a contattarci all’indirizzo info@studio-cabras.it .

Cabras Rag. Andrea

Studio Cabras