Sostegno all’imprenditoria femminile: fondi e accesso al credito agevolato.

Posted by on giu 23, 2014 in aziende, imprenditoria giovanile | 0 comments

Sostegno all’imprenditoria femminile: fondi e accesso al credito agevolato.

Siglato il 4.06.2014 un nuovo protocollo d’intesa tra ABI, Ministero e tutte le Associazioni di Categoria per sostenere  e incentivare  le imprese femminili . Fissato anche il termine: le domande di finanziamento previste nell’ambito del Protocollo possono essere presentate entro il termine del 31.12.2015.

Le imprese femminili sono una realtà capillarmente diffusa nel nostro Paese: le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentano il 16% delle donne occupate, a fronte di una media europea del 10% e le imprese a prevalente partecipazione femminile iscritte al Registro delle imprese delle CCIAA sono oltre un milione e quattrocentomila e rappresentano il 23,6% delle imprese iscritte (in costante aumento). Partendo da questi dati l’ABI – Associazione Bancaria Italiana –  ha promosso unitamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità – Ministero dello sviluppo economico e a tutte le Associazioni di Categoria delle imprese, un patto di collaborazione per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome .

Per impresa femminile, si intende: – l’impresa individuale  in cui il titolare è una donna;  la società di persone  nella quale la maggioranza numerica di donne non  sia inferiore  al 60%  dei soci ;  la società di capitali  dove le quote di partecipazione al capitale siano per almeno i 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione costituiti per almeno i 2/3 da donne;  le cooperative  nelle quali la maggioranza numerica di donne non sia inferiore al 60% dei soci;  le lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste.

Spetta ora agli intermediari finanziari interessati aderire all’accordo, tramite la definizione e accantonamento di un plafond  finanziario destinato alla concessione di finanziamenti, a condizioni competitive rispetto al mercato, per sostenere le imprese femminili secondo tre linee di intervento :  ”Investiamo nelle donne ” – finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti , materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione;  ”Donne in start-up ”  finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese  (piccole e medie) ovvero l’avvio della libera professione;  ”Donne in ripresa ”  finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa  delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà .

I finanziamenti potranno, inoltre, beneficiare della garanzia della Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità ” del Fondo di garanzia per le PMI  in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile.

E’ inoltre prevista una clausola  di “sospensione “ del rimborso del capitale dei finanziamenti, per un periodo fino a 12 mesi, nei seguenti casi: – maternità  dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma; – grave malattia  dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma, ovvero del suo coniuge, o convivente, o dei figli anche adottivi; – malattia invalidante  di un genitore o di un parente o affini entro il terzo grado conviventi dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma.

L’iniziativa rappresenta un importante segnale per sostenere le imprese femminili , vista anche l’inattività della famosa L. 215/1992 che per molti anni ha concesso in passato contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per lo startup  e lo sviluppo di imprese femminili. Ora non resta che attendere l’adesione all’iniziativa di numerosi intermediari finanziari per rendere veramente operativo lo strumento e comprendere il “vantaggio ” in termini di condizioni del finanziamento per capire realmente l’efficacia che avrà questo nuovo protocollo di “incentivo “.

 

 

Fonte: Ratio