Start-up innovative: incentivi e fisco agevolato.

Posted by on giu 18, 2014 in aziende, imprenditoria giovanile | 0 comments

Start-up innovative: incentivi e fisco agevolato.

Chi sono le start up innovative? Perché iscriversi come start up innovative in Camera di Commercio? Quali sono i requisiti per essere considerati start up innovativa?  Come iscrivere la tua impresa tra le start up innovativa?
E soprattutto, quali sono i vantaggi fiscali di questo strumento?

Approfondiamone la conoscenza .

Chi sono le start up innovative: La start up innovativa è una società di capitali di diritto italiano, costituita anche in forma di cooperativa, o società europea avente sede fiscale in Italia, che risponde a determinati requisiti e ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente: lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Al sito dedicato startup.registroimprese.it sono disponibili l’elenco aggiornato delle start up innovative italiane, i numeri e la statistica suddivisi per regione.

Perché iscriversi come start up innovative in Camera di Commercio: La start-up innovativa può godere di una serie di agevolazioni: esenzioni per la costituzione e l’iscrizione nel Registro delle Imprese, agevolazioni fiscali, nonché deroghe al diritto societario e una disciplina particolare nei rapporti di lavoro nell’impresa. Condizione fondamentale per poter beneficiare di tali vantaggi è che le start up siano iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese.

Quali sono i requisiti per essere considerati start up innovativa: Per essere considerate “imprese innovative” o “start-up innovative”, le società devono poi possedere almeno uno dei seguenti requisiti: a) le spese in ricerca e sviluppo (come risultanti dall’ultimo bilancio approvato o, in assenza, da dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante) devono essere uguali o superiori al 15 per cento del maggiore valore fra spese totali e valore della produzione; b) almeno un terzo dei dipendenti e collaboratori della start-up deve essere in possesso di titolo di dottorato di ricerca o sta svolgendo un dottorato, ovvero è in possesso di laurea ed ha svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata; c) la start-up è titolare o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, invenzione biotecnologica, ad una topografia di prodotto relativa a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale.

Come iscrivere la tua impresa tra le start up innovativa: E’ disponibile la Guida nazionale contenente le informazioni e le istruzioni sugli adempimenti amministrativi necessari per l’iscrizione delle start up innovative al Registro delle Imprese e gli esempi di compilazione della modulistica elettronica.

Inoltre sono pubblicate le note di Unioncamere e Ministero dello Sviluppo Economico con precisazioni su:

  • durata dei benefici fiscali per le società start up innovative già costituite alla data di entrata in vigore della legge n. 221/2012 (19 dicembre 2012);
  • requisito opzionale delle spese in attività di ricerca e sviluppo per la registrazione di startup innovative.

Quali sono i vantaggi fiscali di questo strumento: 

  1.  Riduzione degli oneri per la costituzione La start-up innovativa è esonerata dal pagamento dei diritti di bollo e di segreteria per l’iscrizione al Registro Imprese, nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle Camere di Commercio.
  2.  Rinvio a nuovo delle perdite di esercizio Le start-up innovative hanno un anno in più per deliberare la ricapitalizzazione per perdite che superano il terzo del capitale sociale o che lo portano al di sotto del minimo legale. In particolare le start-up innovative hanno la facoltà: di posticipare di dodici mesi il periodo di c.d. “rinvio a nuovo” delle perdite in caso di perdite superiori ad un terzo del capitale sociale, in deroga agli artt. 2446, co. 2, c.c. e 2482-bis, co. 4, c.c., (normalmente la perdita deve essere ridotta a meno di un terzo entro l’esercizio successivo rispetto a quello in cui è stata accertata) e, di consentire il differimento della decisione sulla ricapitalizzazione entro la chiusura dell’esercizio successivo nei casi di riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale, in deroga a quanto previsto dagli artt. 2447 e 2482-ter c.c..
  3.  Governance delle sturt-up innovative costituite in forma di s.r.l. Le startup innovative, anche se costituite in forma di S.r.l., hanno le seguenti facoltà: utilizzare istituti ammessi solo nelle S.p.A., in particolare la libera determinazione dei diritti attribuiti ai soci (attraverso la creazione di categorie di quote anche prive di diritti di voto o con diritti di voto non proporzionali alla partecipazione ovvero diritti di voto limitati ad alcuni argomenti o il cui esercizio e sottoposto a condizione non potestativa) o l’emissione di strumenti finanziari partecipativi; offrire al pubblico quote di partecipazione, consentendo di facilitarne l’accesso al capitale indipendentemente dalla forma giuridica prescelta, anche attraverso portali per la raccolta del capitale; compiere operazioni sulle proprie partecipazioni (in deroga al divieto assoluto) qualora l’operazione sia effettuata in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l’assegnazione di strumenti finanziari a dipendenti, collaboratori, componenti dell’organo amministrativo o prestatori di opere o servizi, anche professionali ( stock options e  work for equity).
  4.  Remunerazione con strumenti finanziari Viene introdotto un regime fiscale e contributivo di favore per i piani di incentivazione basati sull’assegnazione di azioni, quote o titoli similari ad amministratori, dipendenti e collaboratori continuativi delle startup innovative (piani di  stock options). Il reddito derivante dall’attribuzione di questi strumenti finanziari non concorre alla formazione della base imponibile, sia a fini fiscali che contributivi.
  5.  Le start-up innovative possono stipulare contratti di lavoro a tempo determinato con una durata compresa tra 6 e 36 mesi. Entro i 36 mesi è possibile effettuare anche più rinnovi senza soluzione di continuità; dopo i 36 mesi è possibile un solo rinnovo per un ulteriore anno. Le start-up sono esonerate dal dover dimostrare le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, richieste ai fini della legittima apposizione del termine al contratto di lavoro (art. 1, co. 1, D.lgs. 368/2001). Inoltre, ai rapporti di lavoro a tempo determinato instaurati con le start-up innovative non si applica il contributo addizionale dell’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali previsto dalla recente Riforma del Lavoro (art. 2, co. 28, l. 92/2012). Inoltre, la retribuzione dei lavoratori subordinati delle start-up innovative può prevedere una parte fissa (che non può essere inferiore al minimo tabellare previsto, per il rispettivo livello di inquadramento, dal contratto collettivo applicabile), e una parte variabile, collegata all’efficienza o alla redditività dell’impresa, alla produttività del lavoratore o del gruppo di lavoro, o ad altri obiettivi o parametri di rendimento concordati tra le parti, incluse l’assegnazione di opzioni (stock options ) per l’acquisto di quote o azioni della società.
  6.  Incentivi all’investimento in start-up innovative  Per gli anni 2013, 2014 e 2015 è consentito: alle persone fisiche, di detrarre dall’imposta lorda sul reddito un importo pari al 19% della somma investita nel capitale sociale di una o più start-up innovative, fino ad un massimo di € 500.000 per ciascun periodo d’imposta, semprechél’investimento sia mantenuto per almeno due anni; alle persone giuridiche diverse dalle start-up innovative, di dedurre dall’imposta sul reddito delle società un importo pari al 20% della somma investita nel capitale sociale di una o più start-up innovative, fino ad un massimo di € 1.800.000 per ciascun periodo d’imposta, sempreché l’investimento sia mantenuto per almeno due anni. Le percentuali delle detrazioni e delle deduzioni indicate sopra sono aumentate per le start-up “a vocazione sociale” (ossia per le start-up operanti nei settori: assistenza sociale, sanitaria, socio-sanitaria, educazione, istruzione e formazione, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, valorizzazione del patrimonio culturale, turismo sociale, formazione universitaria e post-universitaria, ricerca ed erogazione di servizi culturali, formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica ed al successo scolastico e formativo, servizi strumentali alle imprese sociali) e per le start-up che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico: si passa dal 19% al 25% per la detrazione e dal 20% al 27% per la deduzione.
  7.  Raccolta diffusa di capitali di rischio tramite portali online (cd. crowdfunding) Le start-up innovative possono raccogliere capitale di rischio attraverso portali online, avviando una modalità innovativa di raccolta diffusa di capitale (crowdfunding). La vigilanza é affidata alla Consob, che emanerà la normativa secondaria applicabile a tutela degli investitori diversi da quelli professionali. Per quanto riguarda l’accesso al credito, le start-up possono usufruire gratuitamente ed in modo semplificato del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, con condizioni di favore in termini di copertura e di importo massimo garantito.
  8.  Sostegno all’internazionalizzazione Le start-up innovative operanti in Italia possono beneficiarie dei servizi (assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia, ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali, attività volta a favorire l’incontro delle start-up innovative con investitori potenziali per le fasi di  early stage capital e di capitale di espansione) messi a disposizione dall’Agenzia ICE per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dal Desk Italia.
  9.  Gestione della crisi nella start-up innovativa e attività di controllo. Alle start-up innovative non si applica la disciplina delle procedure concorsuali; esse sono assoggettate in via esclusiva alla disciplina della gestione della crisi da sovra-indebitamento applicabile ai soggetti non fallibili, che prevede la mera segregazione del patrimonio destinato alla soddisfazione dei creditori e non contempla invece la perdita di capacità dell’imprenditore.