Vendere la “prima casa” prima dei 5 anni: guida a come procedere.

Posted by on set 8, 2014 in privati | 0 comments

Vendere la “prima casa” prima dei 5 anni: guida a come procedere.

Sempre più spesso capita  di acquistare un immobile (casa, appartamento, ecc.) utilizzando i benefici  per l’abitazione principale comunemente definita “prima casa” (il pagamento di imposte e tasse in forma ridotta)  e di dover rivenderlo.

Analizzeremo qui di seguito cosa succede vendendo l’immobile prima o dopo 5 anni dal momento del rogito.

La legge impone che: “nel momento in cui il proprietario del diritto reale  di prima casa, per qualsivoglia motivo debba cedere (vendere) l’abitazione in oggetto prima della decorrenza di n. anni 5 dal momento del rogito, a suo tempo acquistata con i benefici di prima casa (imposta di registro ed IVA agevolata, imposta ipotecaria e catastale in forma fissa), debba riacquistare entro 12 mesi dalla cessione un immobile con la medesima finalità, così da non perdere le agevolazioni fiscali delle quali ha usufruito.”

Se invece il proprietario decide di vendere entro i cinque anni ed entro i 12 mesi non provvede ad un nuovo acquisto, la procedura indicata dall’Agenzia delle Entrate prevede che il contribuente presenti apposita istanza all’Ufficio presso il quale è stato registrato l’atto di vendita dell’immobile acquistato con le agevolazioni “prima casa”. In tale istanza, egli manifesterà l’intenzione di non voler procedere all’acquisto di un nuovo immobile entro i dodici mesi dall’alienazione e richiederà la riliquidazione dell’imposta dovuta.

L’Ufficio, sulla base della Risoluzione di cui trattasi, procederà a richiedere al contribuente un importo pari alla differenza tra l’imposta agevolata pagata e quella ordinariamente dovuta, oltre gli interessi calcolati a decorrere dalla data di stipula dell’atto di acquisto dell’immobile (senza applicare la sanzione del 30 %).

Nel caso in cui il contribuente, invece, trascorsi i dodici mesi utili per il riacquisto dell’immobile o per la presentazione dell’istanza, volesse precedere l’azione dell’Ufficio, potrà avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso e pagare la sanzione in misura ridotta, presentando un’apposita istanza.

In entrambi i casi (entro o oltre i dodici mesi) l’Ufficio notificherà al contribuente l’avviso di liquidazione, che dovrà essere pagato dal contribuente entro i 60 giorni successivi alla sua notificazione.